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Come scegliere influencer e social network per campagna marketing

Come scegliere il giusto social network per l’influencer marketing

Qualche giorno fa vi abbiamo spiegato come scegliere il giusto tipo di influencer per il vostro progetto, oggi passiamo alla seconda parte della guida: quale social network fa al caso vostro?

Per quanto la maggior parte degli influencer siano attivi su diverse piattaforme, è sempre utile capire i benefici che ognuna di queste riesce ad apportare a un progetto, soprattutto nell’ottica di una media strategy che riesca a colpire più target contemporaneamente.

Ogni social network ha le sue precise caratteristiche e agisce sul consumatore in maniera diversa. Allo stesso modo un progetto di marketing può avere mille sfaccettature: avete bisogno di promuovere un evento, il brand a tutto tondo o di spingere la vendita di un nuovo prodotto nel vostro e-commerce? Tenete ben a mente i vostri obiettivi e considerate i principali fattori strutturali che differenziano i diversi social network:

  1. Struttura del contenuto: permette solo testo o anche immagini e video?
  2. Vita del contenuto: rimarrà sempre ben visibile o il social si basa sul momento?
  3. Struttura delle relazioni: è una piattaforma che spinge all’engagement o alla sola fruizione?
  4. Demografica: ogni social ha un diverso tipo di utenti, che devono corrispondere al vostro target.

Possiamo quindi passare ai benefici e alle caratteristiche delle piattaforme maggiori.

Facebook-iconFacebook

Nonostante i recenti cali, si tratta ancora del social network più diffuso nel mondo, con più di un miliardo di utenti. Il suo target principale riguarda i Millennials (coloro nati tra l’inizio degli anni ’80 e il 2000), ma riesce a raggiungere una fascia piuttosto ampia di popolazione compresa tra i 18 e i 54 anni.

Questo social network è perfetto per chi voglia far conoscere il proprio brand (o le novità di prodotto) a più persone possibili, puntando quindi alla brand awareness. L’influencer marketing in questo caso è molto efficiente attraverso la collaborazione con celebrità e blogger, ed è adatto a tutte le attività B2C: l’obiettivo è presentare al meglio la personalità dell’azienda e interagire con gli utenti, piuttosto che vendere un prodotto.

Twitter-iconTwitter

Con quasi 300 milioni di utenti attivi, Twitter è popolato per lo più da giovani tra i 18 e i 35 anni. Gli utenti non cercano qui una relazione con gli amici “reali”, ma un confronto con esperti e appassionati su tematiche di interesse e un aggiornamento in tempo reale sul mondo circostante.

Twitter è il mondo delle opinioni, dove le nicchie riescono a fiorire e il singolo riesce a mettersi in contatto con importanti personalità senza (apparentemente) un filtro. La credibilità è molto più alta che in altri social, soprattutto per settori importanti come architettura e food. Twitter è inoltre importantissimo durante gli eventi: un tweet in tempo reale di un influencer può portare un altissimo engagement e un aumento esponenziale dei propri follower.

Instagram-iconInstagram

La fascia d’influenza di Instagram è simile a quella di Twitter (18-35 anni), ma a questa si aggiunge un altissimo numero di under 17: più di 11 milioni nel mondo. Visto l’alto impatto emozionale delle foto è una piattaforma che ben si presta a tutti i brand legati al lifestyle, al cibo e alla moda. I marchi di lusso, che spesso evitano l’ingresso nei social network, sono per la maggior parte presenti su Instagram: grazie a questo social riescono a “far respirare” l’aria del brand.

In questo caso sono consigliate collaborazioni con celebrità e blogger: hanno un alto seguito, perfetto per attività legate alla brand awareness.

Pinterest-iconPinterest

Il target è in questo caso soprattutto femminile, con un picco nella fascia 25-44. L’impatto è visuale quasi totalmente: la maggior parte degli utenti non si curano delle descrizioni, se non come aiuto alla ricerca. In generale l’influencer marketing in questo caso è utile per dare una spinta alla vendita: la piattaforma è in grado di generare alte conversioni, soprattutto per i settori moda e design. In questo caso è utile affidarsi a media tradizionali e blogger.

Youtube-iconYouTube

Il target principale di YouTube, che conta più di un miliardo di utenti, è l’uomo tra i 18 e i 32 anni, che cerca un’alternativa alla tv tradizionale.

Per quanto inizialmente si trattasse di un canale incentrato sulle recensioni, la sua credibilità è calata drasticamente negli anni. L’influencer marketing in questo caso funziona meglio se utilizzato per dimostrazioni e guide da parte di esperti, con attività di product placement.

About Valeria

Social Media & Content Manager Nel tempo libero scrivo per Grazia.it e nel mio blog personale, colleziono makeup e fotografo cibo e paesaggi."Music is my comfort zone"

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