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5 ragioni per aggiungere Pinterest alla social media strategy del tuo brand

5 motivi per utilizzare Pinterest in una social media strategy

Per qualche ragione Pinterest risulta spesso essere il social network da “utilizzare se c’è tempo” o “poco importante” quando si tratta di redigere una social media strategy aziendale. Le sue potenzialità non vanno invece sottovalutate, soprattutto se il brand lavora in ambito food, design oppure moda.

Perché?

Pinterest introduce i Buyable Pins

1.  Pinterest influenza gli acquisti molto più dei suoi concorrenti

La fedeltà al brand è molto più alta in questa piattaforma che non su Facebook o Twitter. Secondo un report di Millward Brown l’87% degli utenti intervistati è stato influenzato da Pinterest per compiere un acquisto, mentre il 93% lo utilizza per effettuare una scelta. Attenzione però: questi dati risultano validi solo relativamente ai settori food, arredamento, moda, bellezza e fitness.

Come risulta dallo stesso report, spesso gli utenti utilizzano le bacheche della piattaforma per creare un’immagine virtuale di sé, una variante del proprio io reale che potrebbe essere raggiunta attraverso l’acquisto di beni e servizi, o al seguire i consigli salvati.

A quanto appena detto vanno aggiunti (per ora solo negli USA) i recentissimi Buyable Pins: sarà possibile acquistare direttamente da Pinterest, con un semplice click.

 

2.  Veicola più referral degli altri social network (escluso Facebook)

Secondo i dati di Shareaholic, Pinterest è secondo solo a Facebook relativamente ai referral: 5% del totale, contro il 25% di casa Zuckerberg. Il valore può sembrare basso, ma deve essere messo a confronto con quanto raggiunto dagli altri social network, che insieme raggiungono a malapena il 2%.

 

3.  È un ottimo strumento per aumentare la brand awareness

A differenza di altri social network, su Pinterest gli utenti sono invogliati a seguire i brand, molto più che le celebrità. Questo avviene per il genere di contenuti proposti nel social network, che solitamente propongono soluzioni e consigli, senza essere troppo auto-referenziali. Alla propensione positiva verso le aziende va ad aggiungersi la portata virale dei contenuti condivisi: un pin riceve in media 4.2 repin, raggiungendo quindi soprattutto utenti che non fanno parte dei propri follower.

 

4. Può essere utilizzato come strumento di marketing intelligence

Cosa piace di più ai vostri clienti o alla vostra target audience? Cosa attira maggior attenzione nei profili dei concorrenti diretti e indiretti? Quali sono i nuovi trend che stanno prendendo piede? Chi sono gli influencer più “pinnati”? Queste sono alcune delle domande a cui è possibile rispondere con una semplicissima analisi svolta in Pinterest. Non sono necessari servizi professionali per uno studio “grezzo”: è sufficiente un po’ di pazienza (tanta).

 

5. Porta benefici in termini di SEO

Partiamo da un presupposto fondamentale, prima di far arricciare il naso agli esperti: Pinterest non è uno strumento SEO, semmai un supporto agli stessi. Le immagini pinnate contengono dei link al sito, calcolati da Google come backlinks. Allo stesso modo le loro didascalie nella piattaforma vengono considerate dallo stesso Google alla stregua di un “anchor text”, aiutandone l’indicizzazione. Una buona board può portare molte visite al profilo del brand, che si riverseranno successivamente sul sito se i contenuti sono di qualità.

 

5 ragioni per aggiungere Pinterest alla social media strategy - infografica

About Valeria

Social Media & Content Manager Nel tempo libero scrivo per Grazia.it e nel mio blog personale, colleziono makeup e fotografo cibo e paesaggi."Music is my comfort zone"

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