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feles in fabula venezia ottobre venice design week

Feles in Fabula: il food design in mostra a Venezia

Con l’articolo di oggi vi presentiamo una mostra e un altro membro del team Cricket Adv: Magda Di Siena è un architetto, specializzata sull’exhibit design. Dice di sè: “Mi piace creare composizioni e connessioni tra storie e oggetti siano essi opere d’arte o design”.

Questa Domenica 4 Ottobre 2015 presenterà nel corso della Venice Design Week “Feles In Fabula”, una mostra dedicata al food design, alla quale ha collaborato anche l’agenzia. L’abbiamo intervistata, perché ce la raccontasse con parole sue!

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Who eats what? Who eats whom?

É un’esposizione nata dalla voglia di parlare di quello che sta succedendo attorno al design legato al cibo e alla tavola in generale (chi mangia cosa? chi mangia chi?), partendo da chi normalmente gira intorno o sotto la tavola: il gatto.

Abbiamo  selezionato aziende e designer che hanno realizzato lavori legati alla figura felina e di conseguenza agli animali che nell’immaginario domestico e nelle favole sono preda del gatto affamato: i pesci (presenti con un progetto di Angelettiruzza e con gli eleganti vasi di Rina Menardi), il topo (attraverso la teiera Mouse di Aldo Cibic del marchio Paola C.).

Il famoso gatto Julian (sedia per bambini) dell’azienda Magis si aggira nel salone delle feste del Palazzo Pesaro Papafava insieme al gatto senza identità (Faceless, opera in tecnica mista) di Sara Sacilotto e alle maschere cat dell’azienda Hay. Presenza interessante in questa riflessione sul chi mangia chi è l’artista Toni Meneguzzo con il suo progetto Holy Cows (vacche sacre) in cui viene esplorato un modo diverso di concepire un animale: mistificato invece che considerato cibo.

Oggetti che esprimono un’idea di lusso ed eleganza (come Cento dell’azienda Dal Pian, Incontro del giovane designer Francesco Meneghello, Tarquinio il Superbo di BxF Studio, la sedia Ethereal di Laura Cera e l’alzatina in porcellana di Capodimonte di Studio Vitruvio), oppure di delicatezza e romanticismo, come il Crochet di Micol Brezigar.  Diversi modi di approcciare uno stesso tema, da cui emerge un forte desiderio di convivialità (Sombrero di Le tiroir:  per mangiare tutti intorno a un piatto o Picnic del graphic designer Andrea Manzati) e versatilità (Vassoio di Francesca Paglia: può essere utilizzato x servire o per decorare la parete come un quadro; Untitled, tavolino o seduta, di Emilio Braian Giobbi) con un pizzico di ironia (Estetico Quotidiano by Seletti).

Perché? Perché esistono diversi modi di interpretare lo stare insieme a tavola, così come esistono 20 modi di disegnare un gatto (by Jiulia Kuo: anche lei in mostra!).

Cosa ti aspetti da questa mostra?

Quello che desidero, attraverso le mostre da me curate,  è creare racconti percorribili nello spazio che restituiscano suggestioni.

Nella gallery una piccola preview!

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About Valeria

Social Media & Content Manager Nel tempo libero scrivo per Grazia.it e nel mio blog personale, colleziono makeup e fotografo cibo e paesaggi."Music is my comfort zone"

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